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| | CITAZIONE « È sempre un’emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.
Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio. La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, Torino, i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni. Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto “il meglio” del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite “storiche” per rivivere, così, l’emozione di quegli attimi. »
(Umberto Agnelli, 1934-2004,) CITAZIONE « L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. »
(Frammento del documento autografo di Enrico Francesco Canfari, 1879-1915, uno dei fondatori e secondo presidente della Juventus F.C., incontrato nel 1914 alla Città di Torino e pubblicato dalla rivista istituzionale della società torinese Hurrà Juventus il 26 dicembre 1915 [14].) CITAZIONE « Ho giocato nel Nancy perché è la squadra della mia città, nel Saint-Étienne perché è la squadra più forte di Francia, e nella Juventus perché è la squadra più forte del mondo. »
(Michel Platini) CITAZIONE « [...] Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che esorta il cielo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci millioni di tifosi in Italia e, certo, altre tanti all'estero con un nome, una maglia di colori conosciuti in tutto il mondo. »
(Frammento delle considerazioni su Giovanni Agnelli, presidente della Juventus F.C. dal 1947 al 1954, verso la società bianconera nel documentario Grande Storia della Juventus trasmesso in Italia su ESPN Classic [50].) CITAZIONE « La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di Milano e Roma, e i giocatori possono prepararsi al meglio. »
(Considerazioni di Giovanni Trapattoni, allenatore della Juventus F.C. dal 1976 al 1986 e dal 1991 al 1994, verso la società torinese campione d'Italia il 5 maggio 2002 [51].) CITAZIONE « Vinca la Juve o vinca il migliore?»: «Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. »
(Giovanni Agnelli, 1921-2003, imprenditore, industriale italiano e presidente della Juventus F.C. dal 1947 al 1954. In risposta a una domanda fatta da un giornalista alla vigilia di una gara della Vecchia Signora [52].) CITAZIONE « Il F.C. Torinese ci invitò a giocare contro di lui, ed a noi non parve vero di poterci cimentare con dei veri giocatori benché di costituzione e statura poco rassicuranti. Furono batoste come squadra, ma individualmente, per il grande esercizio nel palleggio, non sfigurammo affatto. Messi in questa via, formato l'undici, cominciammo ad accettare sfide e a lanciarne, finché per affermarci al cospetto del pubblico torinese bandimmo un torneo. Per l'occasione ci voleva una divisa, ma come? Di cottone, di flanella, di maglia? Alla fine, la scelta: un parcalle sottile e roseo che portammo poi, sbiadito all'inverosimile, sino all'anno 1902... »
(Enrico Francesco Canfari, 1879-1915, uno dei fondatori e secondo presidente della Juventus F.C., sulla prima gara del Foot-Ball Club Juventus in campionato l'11 marzo 1900. Dal documento pubblicato dalla rivista istituzionale bianconera nel 1915 [2].) « CITAZIONE La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. »
(Mario Sconcerti, giornalista italiano di La Stampa e opinionista di SKY Sport, 8 gennaio 2007 [66].)
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